Quanto costa un logo?

Quanto costa un logo? C’è chi ti offre loghi al prezzo di una cena dal fastfood, e chi chiede invece migliaia di euro. Ma esiste un prezzo giusto per il proprio logo? E da cosa dipende? Vediamolo insieme.

Quando si arriva alla conclusione di voler rifare o fare da zero il proprio logo, ci si chiede giustamente quanto costa un logo. Sono entrambe esigenze che partono da chi ha già assimilato l’importanza di avere un logo efficace per la propria attività.

L’importanza dell’investimento in tal senso va compresa appieno per apprezzare poi il risultato finale in base a quanto si è pagato.

Come in tutti gli ambiti, anche nel logo design: “il risparmio non è mai guadagno”.

Per completezza però, vogliamo citare alcuni celeberrimi loghi costati molto poco, per le ragioni più svariate.

Google: il logo di Google è costato zero. Nel 1998, fu infatti disegnato da uno dei fondatori su GIMP. Nonostante le numerose variazioni, il concetto iniziale è rimasto il medesimo.

Coca Cola: un altro logo a costo zero. Il contabile di John Pemberton, veterano e farmacista, nonché creatore della formula della Coca Cola, ne ideò nome e logo. Coca Cola fu scelto perché pensava che le due C insieme suonassero bene, e realizzò il logo limitandosi a usare un carattere molto popolare all’epoca.

Twitter: il primo logo di Twitter venne pagato 15 dollari. Il celebre uccellino venne realizzato da Simon Oxley, un graphic designer inglese che caricò su iStock l’immagine vettoriale che aveva realizzato. Qualche anno dopo, Twitter fu costretta a fare un restyling dato che un’azienda ormai diventata internazionale non poteva utilizzare un’immagine di iStock come logo.

Vale la pena invece approfondire il discorso logo Nike, che all’epoca costò relativamente poco, ovvero 35 dollari. Alla giovane designer a cui fu affidato il lavoro, vennero però regalate 500 azioni al momento della quotazione in borsa della società, nel 1980.

Quindi quanto costa un logo per un’azienda?

Una premessa è d’obbligo.

Il logo design ha un costo e questo dipende da tanti fattori. Tra i principali ci sono: la dimensione e la storicità sul mercato. Un logo per una grande azienda con una lunga storia è, per forza di cose, più costoso.

La sua realizzazione necessita infatti di molte ore di studio. Il rebranding di una multinazionale, ad esempio, è un processo delicato che richiede analisi mirate per i paesi in cui opera e contestualmente deve prevederne altre per ogni touchpoint in cui il logo gioca un ruolo importante. Le ore da dedicare a questi studi sono molte, ma è chiaro che sono necessarie solo in alcuni casi. Il processo decisionale di una grande azienda può essere molto lungo, e anche questo fa aumentare le ore di lavoro del logo designer. Detto ciò, è quindi evidente che il prezzo del logo per un negozio di quartiere sarà sensibilmente inferiore, quello di una casa editrice di nicchia ma che stampa a livello nazionale sarà una via di mezzo.

L’utilità dell’investimento in logo design

Un logo deve riuscire a esprimere con una (relativamente) semplice immagine, e senza nessuna parola, la mission e i valori di un brand. Ma c’è dell’altro: si tratta infatti del primo touchpoint di un potenziale cliente. Un logo deve essere comprensibile per chi riceve delle comunicazioni scritte dall’azienda, deve altresì adattarsi ai dispositivi digitali più usati. Questo è solo un elenco estremamente sintetico delle funzioni di un logo, ma inizia a far capire il valore che ha per un’azienda e i motivi per cui questa dovrebbe investire una congrua cifra per la sua realizzazione o il suo restyling. Non dimentichiamo, tra le altre cose, che il logo design è la colonna portante dell’immagine coordinata dell’azienda. Questa, vien da sé, deve reggersi su basi molto solide.

Per capire quanto costa un logo, bisogna capire dalla complessa attività che ogni logo designer deve impostare prima di realizzare delle bozze e subito dopo il briefing.

Le bozze vengono presentate al cliente per essere poi colorate e declinate in vari stili. Anche queste bozze vengono poi mostrate al cliente, finché procedendo per modifiche non si arriva al lavoro finale. Vogliamo descrivere al meglio ogni fase del lavoro, per far comprendere che un logo non è semplicemente caro, ma ha dietro tante attività che spesso non si conoscono se non si è del mestiere.

Logo design: le fasi iniziali

Per avere un’idea di cosa dovrà esprimere un logo, al designer serve necessariamente un incontro preliminare con il cliente. Questo è fondamentale per capire l’attività dell’azienda, la sua storia, gli utilizzi del logo e la complessità del settore.

Durante il briefing con il cliente, il designer deve prestare attenzione a ogni singolo elemento della conversazione. Le parole ribadite dal cliente, il tono di voce con cui le pronuncia…tutto avrà un peso per comprendere al meglio la realtà per cui si va a realizzare un logo.

Molto spesso ci si confronta con persone non avvezze al logo design: proprio per questo è probabile che il nostro interlocutore tralasci dettagli importanti per valorizzare elementi descrittivi della sua attività che magari non aiutano il designer. Starà a quest’ultimo capire a fondo le esigenze del cliente, quelle che nemmeno lui sa di avere.

A questo punto, si passa al concept, e si cerca quindi di sintetizzare cosa dovrà provare chi vede il logo.

Il potenziale cliente o l’utente, dovrà percepire subito affidabilità o professionalità se si tratta di un’azienda tecnologica.

Se invece il logo va realizzato per una scuola dell’infanzia, bisognerà comprendere le emozioni del genitore che il logo deve assecondare. In tutto ciò, è fondamentale anche la valutazione del nome dell’azienda: può rientrare nel logo? Le iniziali sono inseribili? Si tratta di un nome composto? 

Un esempio di loghi iconici in cui il nome ha pesato molto? FedEx, abbreviazione di Federal Express. Si svolse un’approfondita analisi di mercato e si constatò che FedEx fosse un’abbreviazione già di uso colloquiale. Inoltre, FedEx era utilizzato nel linguaggio comune anche come verbo. Si pensò che abbreviare il termine avrebbe contribuito a evocare la velocità. Nella fase esplorativa di realizzazione del logo furono presentate oltre 300 bozze.

Lo studio del settore

Nella fase iniziale, non possiamo dimenticare lo studio del settore in cui opera l’azienda. Il tempo trascorso per la ricerca di solito non è breve: salvo affidarsi ai fordisti del logo design, che ne producono in serie a poche centinaia di euro, si tratta di un momento molto delicato. 

La risposta alla domanda “quanto costa un logo” dipende anche dal tempo necessario per studiare i loghi dei competitor, quali colori e forme sono già stati usati, e cosa hanno voluto comunicare con quei pittogrammi. D’altro canto, si può prendere ispirazione da altri settori affini e capire cosa è stato fatto in quel senso.

Non è immediato infatti capire il sentimento del target dell’azienda, come reagisce agli stimoli e come interagisce con il packaging o il sito dell’azienda. Ricorda che con poche centinaia di euro, acquisti un logo che per forza di cose è stato realizzato in alcune ore, non di più. Uno studio approfondito su questi aspetti è impossibile ci sia stato, dato il costo orario medio di un logo designer.

La fase di realizzazione del logo

Il logo designer, una volta ultimata la fase di studio, passa quindi a quella di concettualizzazione. Tramite bozze e schizzi, prenderanno forma i primi pittogrammi che potenzialmente diventeranno il nuovo logo dell’azienda cliente.

I vari disegni saranno poi declinati in varie versioni, diverse per colori e caratteri del testo, se presente.

Si presenteranno quindi al cliente, con tanto di spiegazione dei concetti che ogni potenziale logo sta a rappresentare.

A questo punto, si riceve un feedback da parte del cliente e sulla base di questo, e potrebbero essere necessarie delle modifiche. Dopo averle completate, si presenta nuovamente quanto fatto al cliente.

Prima di un’approvazione definitiva, questa successione di passaggi può ripetersi varie volte. Tutto il processo influisce su quanto costa un logo.

Logo design e immagine coordinata

Una volta giunti alla realizzazione del logo definitivo, questo diventerà il perno della nuova immagine coordinata dell’azienda.

Essendo quest’ultima, per definizione, l’insieme dell’identità visiva, va da sé che dovrà abbracciare una serie di elementi digitali e non (sito, carta intestata, biglietti da visita, pagine social, app, newsletter…) che si dovranno adattare al nuovo logo.

A partire dal restyling del logo, ogni elemento visivo della comunicazione aziendale dovrà assolutamente essere riadattato. Non c’è niente di più brutto di un’azienda che usa un logo sui social e un altro sui biglietti da visita!

Un logo designer esperto mette in conto, creando un logo, che ci sarà anche da modificare l’immagine coordinata, cosa che in alcuni casi prevede uno studio preliminare a parte.

Il valore del logo

Abbiamo voluto spiegare nel dettaglio in cosa consista il lavoro del logo designer. Non si parte quasi mai da ciò che si è fatto in precedenza: ogni cliente e ogni brief sono diversi e si parte da zero tutte le volte.

Quanto costa un logo?
Quanto costa un logo?

Questo rende il lavoro del logo designer altamente personalizzato sulle esigenze del cliente (come dicevamo, quelle che esprime e quelle che il logo designer deve…sapientemente intuire). Cionondimeno, l’esperienza velocizza il processo e, come la qualità, ha il suo prezzo. Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, ma far comprendere come spesso ciò che manchi davvero nei lavori molto convenienti economicamente è l’approfondimento e la personalizzazione. 

Se hai letto attentamente fin qui, ti sarai quindi reso conto che è difficile determinare quanto costa un logo e fare affidamento sui listini prezzo, che non tengono minimamente conto delle complessità del caso specifico. Volendo fare un paragone con un altro settore, prendiamo il tessile: solo nei grandi magazzini trovi i prezzi fissi degli articoli. Ma se vuoi qualcosa di alta gamma, esclusivo e personalizzato, chiedendo di realizzarlo a un sarto, è difficile che ci sia un prezzo unico per tutti. A seconda delle specificità del prodotto finale e delle richieste di personalizzazione del cliente, il professionista calcolerà il prezzo.

È ragionevole quindi pensare che il valore che dà il cliente al logo è ciò da cui dipende il prezzo che è disposto a pagare. Sta al logo designer, in questo caso, comunicare correttamente l’importanza del logo.

Solo un cliente pazzo o che non capisce l’importanza del logo vuole avere i furgoncini della propria attività che viaggiano in città con un disegno poco attraente o non distinguibile.

E tu che valore dai al logo? Richiedi una consulenza gratuita per il nostro servizio di logo design e scopriamo insieme quanto importante è il logo per te e per la tua azienda.

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